Dall’ uso al Riuso attraverso il recupero


Il distretto tessile pratese è da sempre legato al recupero e al riuso degli scarti tessili, Frameltex si trova quindi ad operare in un contesto che conosce molto bene la problematica del recupero.

” Tutta a Prato, e tutta in stracci, va a finire la storia d’Italia “  diceva Curzio Malaparte che di Prato e della sua cultura, si è fatto alfiere nel mondo ; possiamo  dire che non aveva torto : il commercio degli stracci ha infatti proprio Prato come punto centrale  e  “i cenciaoli” pratesi hanno avuto tra le loro sapienti mani nel corso dei secoli, abiti e pezzi di stoffa che erano lo specchio dell’ Italia e del proprio periodo storico.

Adesso che i tempi sono cambiati, anche l’ industria che gravita intorno al tessile si  è adattata,  viviamo in un mondo in cui i dettami della moda impongono cambi di guardaroba con capi ancora in buono stato e in questo contesto nasce la figura del commerciante di indumenti usati.

Contrariamente a quanto generalmente creduto, gli abiti raccolti dalle Caritas nel territorio nazionale, non sono impiegati, almeno nella massima parte, direttamente per far fronte alle necessità di vestiario dei più sfortunati, ma vengono da queste rivenduti a vari operatori del settore.

Ciò consente alle Caritas di poter acquistare e fornire servizi e beni di prima necessità diversi dagli abiti quali cibo, alloggi ecc… e delegando la raccolta a cooperative sociali che impiegano categorie svantaggiate di lavoratori, esse danno la possibilità di accedere al mondo del lavoro, a soggetti che altrimenti ne sarebbero esclusi.
Si tratta di una vera e propria filiera che coniuga gli aspetti di solidarietà sociale alle necessità ambientali e al commercio privato, una filiera che raccoglie gli indumenti usati, li rivende impiegandone il ricavato per scopi sociali e li reimmette sul mercato dopo averli sanificati.